AI e Ricerca Lavoro
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro e della ricerca di un impiego
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro e della ricerca di un impiego, offrendo nuovi strumenti sia per chi cerca lavoro che per chi lo seleziona. Un punto fondamentale da capire è che l’IA non sostituisce le competenze umane, ma le amplifica, agendo come un “moltiplicatore”. La formula del successo professionale in questa nuova era è data dal valore, che è il prodotto delle competenze personali e del potenziamento offerto dall’IA. Se le competenze di base non ci sono, anche l’IA non potrà fare miracoli.
Le competenze umane fondamentali per sfruttare al meglio l’IA sono
il Saper Fare (abilità pratiche), il Sapere (conoscenza teorica) e il Saper Essere (soft skills). Queste ultime, in particolare, includono il pensiero critico, l’empatia e la creatività, qualità che permettono di interpretare i risultati dell’IA e di gestirne i potenziali “bias”.
L’IA può essere un alleato prezioso nel “marketing di se stessi”. È possibile usarla per ottimizzare il proprio curriculum vitae per superare i filtri dei sistemi ATS (Applicant Tracking Systems) , che sono software usati dalle aziende per la prima scrematura dei CV. Inoltre, l’IA può aiutare a scrivere lettere di presentazione efficaci, messaggi personalizzati per il networking e a potenziare il profilo LinkedIn.
Per prepararsi a un colloquio, l’IA può simulare un’intervista di lavoro, offrendo un’esperienza utile per affinare risposte e valutare le proprie performance. Il valore del lavoro nell’era dell’IA non diminuisce, ma si evolve: il valore è determinato dalla capacità dell’essere umano di integrare strategicamente la tecnologia, guidandola con giudizio etico e con la propria visione. Infine, nel mondo del coaching e del mentoring, l’empatia, l’esperienza reale e le connessioni umane rimangono uniche e insostituibili, sottolineando il ruolo dell’IA come complemento, non come sostituto, del tocco umano.